ayahuasca all’ONU e psichedelici compassionevoli

 

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Ayahuasca all'Onu e psichedelici compassionevoli

 




Onu ayahuasca



Lo scorso 26 novembre ho pubblicato sulla rivista Lucy un articolo intitolato Come funziona l’uso di LSD nei trattamenti psico-oncologici, parla di come l'LSD possa essere utile come trattamento palliativo nei casi di malati oncologici gravi, per dirla con le parole di Peter Gasser, uno psichiatra che sperimenta in Svizzera simili approcci terapeutici, dovremmo parlare di trattamenti psico-oncologici, più che palliativi. Nel pezzo ci sono anche stralci dell'intervista che ho fatto su Illuminismo Psichedelico ad Andrea Siclari, un malato cui è stato diagnosticato un tumore al colon al quarto stadio ormai più di cinque anni fa, e che essendo anche di nazionalità italiana è (credo) attualmente il solo italiano che stia seguendo una terapia ufficiale a base di LSD. Trovo le sue parole siano molto toccanti.

 

Un'altra cosa importante, che forse a questo punto sapete, è che forse trattamenti del genere potremo vederli anche in Italia, nel nostro caso a base di psilocibina. Nell’articolo lo spiegano l'avvocata Claudia Moretti e Marco Perduca dell'Associazione Luca Coscioni – lo spiraglio legale c'è. Perché ciò diventi possibile la stessa Associazione Luca Coscioni ha avviato una campagna di raccolta firme (gratuita) per segnalare al governo questa possibilità e renderla un percorso effettivamente praticato, stante che a norma di legge è in effetti già praticabile. Se non l’avete ancora fatto, firmate questo appello!

Illuminismo psichedelico live

Ayahuasca, proibizione e ricorso all’Onu

Cambiando argomento, a novembre, sempre l'Associazione Luca Coscioni, attraverso Science for Democracy, ha promosso un ricorso al Comitato Onu sui Diritti Economici, Sociali e Culturali, contro la tabellazione del decotto psicoattivo dell'ayahuasca e delle piante necessarie per produrla.

La procedura è stata attivata entro i termini previsti dai meccanismi internazionali a seguito delle decisioni del TAR del Lazio e del Consiglio di Stato che hanno rigettato i ricorsi della Chiesa la Chiesa Italiana ICEFLU afferente al Santo Daime. A questo riguardo, un paio di settimane fa, Marco Perduca ha pubblicato questo articolo sulla rubrica Fuoriluogo del Manifesto:

 

“Tre le prime decisioni del Ministro della Salute Orazio Schillaci c’è stata la tabellazione, cioè proibizione, dell’ayahuasca. L’ayahuasca è un decotto psicoattivo originario dell’Amazzonia impiegato da secoli dalle popolazioni indigene in cerimonie spirituali e di guarigione. Solitamente viene preparata con la banisteriopsis caapi e la psychotria viridis e contiene dimetiltriptamina (DMT) – un principio attivo che induce visioni e alterazioni dello stato di coscienza – tabellato internazionalmente. Come malamente raccontato la scorsa primavera a proposito della morte di Alex Marangon, l’ayahuasca viene assunta sotto la guida di uno sciamano o conduttore esperto e viene associata a processi di introspezione, guarigione spirituale e connessione con la natura. Oltre all’ayahuasca, il Ministro Schillaci e i suoi consiglieri hanno pensato bene di includere anche le piante necessarie per prepararla, nonché i relativi principi attivi, nella tabella degli stupefacenti il cui uso non medico o scientifico è proibito. Da qualche anno l’ayahuasca ha acquisito popolarità anche in Europa e negli Stati Uniti; in Italia si parla di decine di migliaia di persone che la hanno usata per via dei suoi potenziali benefici terapeutici e l’uso spirituale. Non si ha notizia di morti provocate da “abuso” o “overdose” di ayahuasca. Nelle sue memorie difensive, il Santo Daime ha chiarito che nei loro protocolli la presenza di principio attivo era tanto costante quanto molto diluita. Secondo il Ministro Schillaci, spalleggiato dall’Istituto Superiore della Sanità, la tabellazione a livello nazionale si sarebbe resa necessaria a causa di due, dicasi due, intossicazioni di una decina di anni fa, “probabilmente” riferibili all’ingestione del decotto – cioè in assenza di referti tossicologici inoppugnabili, e cinque confische avvenute solo nel nord Italia. Per giustificare la decisione sono stati acclusi 12 studi pubblicati prima che l’ayahuasca diventasse nota al di fuori della regione andino-amazzonica ed entrasse negli interessi di centinaia di ricerche. Tutti i ricorsi al TAR del Lazio della Chiesa Italiana ICEFLU, afferente al Santo Daime, sono stati rigettati, così come l’appello al Consiglio di Stato. A fine novembre scorso, l’Associazione Luca Coscioni, grazie a Science for Democracy, ha promosso un ricorso, tecnicamente chiamato “comunicazione” al Comitato Onu sui Diritti Economici, Sociali e Culturali contro la tabellazione di Schillaci. La vittima ha la cittadinanza italiana e ha avuto accesso all’ayahuasca. La comunicazione alle Nazioni Unite accusa l’Italia di aver violato il “diritto a partecipare alle attività culturali” e quello a “politiche basate sulla scienza” nonché l’obbligo di “permettere la partecipazione del pubblico a decisioni scientifiche” rintracciabili all’articolo 15 del Patto internazionale sui Diritti Economici, Sociali e Culturali – il cosiddetto “diritto alla scienza”. Il ricorso evidenzia l’assenza di evidenze scientifiche (totalmente ignorata la sterminata letteratura scientifica non critica dell’ayahuasca) e la mancata partecipazione della società civile e/o di portatori di interessi alla decisione. La comunicazione è stata predisposta dai Professori Cesare Romano, della Loyola Law School di Los Angeles, segretario di Science for Democracy e Andrea Boggio della Bryant University del Rhode Island. È la prima volta che un caso relativo a sostanze psicoattive viene incardinato all’Onu in virtù del diritto a beneficiare del progresso scientifico e delle sue applicazioni aprendo interessanti prospettive giurisprudenziali e politiche con possibili più ampie implicazioni".

Le ultime puntate

Nella 135° puntata di Illuminismo Psichedelico, andata in scena il 22 novembre 2024 al Cirkoloco di Firenze, è stato nostro ospite il professor Bruno Neri, docente del dipartimento di Ingegneria dell'Informazione dell'Università di Pisa, che ha svolto una serie di studi presso l’insediamento Tibetano di Bylakuppe, in India. Il professor Neri è stato ospite dell’Università monastica di Sera Jey, nell’ambito di una convenzione di studio e ricerca con l’Ateneo pisano, l'attività di indagine di Bruno Neri ha avuto come oggetto l’analisi degli effetti degli stati non ordinari di coscienza indotti mediante pratiche meditative sull’attività cerebrale. In questo caso si parla di pratiche meditative svolte da monaci meditatori con esperienza estrememente avanzata. Abbiamo discusso dei suoi risultati e li abbiamo paragonati agli effetti di picco degli psichedelici, riscontrando analogie molto significative. 

Nella 136° puntata è tornato ospite di Illuminismo Psichedelico il grande Giorgio Samorini, che stavolta ci ha raccontato dei culti e degli usi legati all'iboga nell'africa centro-occidentale, e in particolare nel Gabon. In quell'area, frequentata da Samorini per più di 30 anni, avvengono dei riti, principalmente condotti dai gruppi di etnia Buiti, al cui centro c'è il consumo della radice essiccata e polverizzata di una pianta, la Tabernanthe iboga, che ha gli effetti (e quindi è) uno psichedelico maggiore, mostrando una durata addirittura maggiore di tutti gli altri psichedelici a oggi conosciuti. Inoltre il rito iniziatico del culto dell'iboga presso le etnie buiti è il più lungo ed estremo tra quelli fino a oggi noti. L'iboga in Gabon ha 4 tipi di utilizzo, un dosaggio basso può fare da stimolante per lavori faticosi o come afrodisiaco; c'è poi un uso divinatorio; l'uso religioso che è al centro di questa puntata; e infine l'uso legato alle possessioni spiritiche. 

 

Nella 137° puntata di Illuminismo Psichedelico il professor Cesare Romano, direttore dell'International Human Rights Center della Loyola Law School di Los Angeles e Segretario Generale di Science for Democracy, ci racconta tutto del ricorso che ha presentato al Comitato Onu sui Diritti Economici, Sociali e Culturali, contro la tabellazione del decotto psicoattivo dell'ayahuasca e delle piante necessarie per produrla. In precedenza la chiesa del Santo Daime aveva presentato due ricorsi in Italia, prima al Tar e poi al Consiglio di Stato, respinti senza neanche prendersi la briga di approfondire le ragioni scientifiche presentate a difesa dell'uso del decotto. 

 

Ospite della 138° puntata di Illuminismo psichedelico è una nostra vecchia conoscenza, Ilaria Di Liso, assistente spirituale nella malattia e nel morire nell'Hospice Bouganville dell'Ospedale di Pescara. Con Ilaria stavolta abbiamo parlato del rapporto tra fine del tempo della vita, piante sacre e paura della morte. Temi che si intrecciano sin dalla notte dei tempi e che anzi, sembra ci stiamo dimenticando solo nella contemporaneità.

Vediamoci in giro

Diverse puntate di Illuminismo Psichedelico avvengono live in alcune città italiane. I prossimi appuntamenti dal vivo saranno venerdì 17 gennaio a Roma, in un locale che si chiama Campo Magnetico, alle 21:30. Insieme a me ci sarà il medico nonché psichiatra in formazione Georgia Wilson, membro di Simepsi. Parleremo della fenomenologia della mescalina, e dei suoi potenziali impieghi terapeutici. Invece una settimana dopo, venerdì 24, sarò a Cesena, al Magazzino Parallelo, dove alle 20:30 andrà in scena una puntata con Alessandra Spagnoli, Sara Ballotti e Michele Metelli, dedicata al tema dell’integrazione psichedelica. 

Con questa mail cogliamo l’occasione di augurarvi un eccellente anno psichedelico! 

Federico

P.S. Per conoscere il servizio legale per pazienti con cannabis che guidano scrivere a info@clinn.it