una altra forma d’organitzar-se: la lleial discrepància

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sabato 5 gennaio 2013

Troppo ritardo nella chiusura della lista. VenetoRadicale non raccoglierà le firme.

 

A Marco Pannella
A Mario Staderini
A Michele De Lucia
A Silvio Viale

A tutti gli iscritti e simpatizzanti
di VenetoRadicale

per conoscenza:
A segretario e tesoriere di Radicali Verona
A Mariagrazia Lucchiari, Roberto Zoccolan,
Marco Bondi, Eleonora Palma, Tosoni Nicolino,


Care compagne, cari compagni,

Dopo quanto emerso nella riunione svoltasi a Treviso il 2 gennaio scorso, abbiamo atteso fino ad oggi, malgrado sollecitazioni di ogni tipo, per rendere note le nostre conclusioni circa il nostro impegno come VenetoRadicale per la presentazione della “lista di scopo” Amnistia Giustizia e Libertà. Speravamo infatti che la raccolta delle firme per questa lista potesse iniziare almeno a partire da questo fine settimana dell'Epifania, come promessoci.
Abbiamo ricevuto invece ieri sera la formale comunicazione del segretario e del tesoriere di Radicali italiani che ciò non è possibile. Il ritardo viene giustificato col “tentativo di far crescere/confermare le adesioni di personalità esterne ai radicali, in modo da poter comporre liste che possano di per loro rappresentare un fatto politico in grado di raggiungere e coinvolgere l'opinione pubblica in un contesto politico che è sotto gli occhi di tutti noi. Questa attività in corso come potete immaginare è difficile e dagli esiti incerti”.
E' appena il caso di ricordare che la chiusura delle liste ci era stata inizialmente preannunciata per il 28-29 dicembre. In tutte le sedi in cui abbiamo potuto far giungere la nostra voce, avevamo detto che la raccolta delle firme (sia pure nella misura ridotta del 75%) in tre settimane era comunque difficilissima, considerate le risorse disponibili.
Il termine ulteriore dell'Epifania era stato chiaramente indicato come ultimativo ai “dirigenti” pressoché da tutti i rappresentanti delle Associazioni territoriali e punti di riferimento intervenuti alla riunione “online” del 28 dicembre ed anche noi di VenetoRadicale non avevamo mancato di ribadire che in caso di chiusura della lista oltre tale termine la nostra disponibilità a collaborare non era garantita.
Come emerso nella nostra riunione del 2 gennaio e come da più voci confermato in quest'ultima settimana, la perdurante incertezza sull'avvio della raccolta delle firme ha provocato il ritiro di molte iniziali disponibilità a raccogliere o autenticare le firme. Molti compagni veneti (esempio non insignificante è il segretario di Radicali Verona) si rifiutano a fare ciò motivando politicamente un dissenso largamente diffuso. Altri che avrebbero potuto e voluto impegnarsi durante le ferie natalizie, devono comunque ora tornare al lavoro.
A fronte di un tale crescente disimpegno, a tutt'oggi ci viene comunicato che “l'attività in corso...è difficile e dagli esiti incerti.”
A questo punto deve essere chiaro – e di ciò chiediamo a Marco Pannella ed ai dirigenti tutti dell'area radicale di tenere il debito conto – che con le forse residue e nel breve tempo a disposizione la raccolta delle firme in entrambe le due circoscrizioni Venete (Veneto 1: Padova, Rovigo, Vicenza e Verona – Veneto 2: Belluno, Treviso e Venezia) non è materialmente possibile.
E' non meno chiaro peraltro sia che di tale impossibilità non sono responsabili i compagni veneti, sia che il punto in questione non è solo la raccolta delle firme che con altre modalità e tempistica sarebbe stata possibile.
Per senso di responsabilità, per rispetto verso l'iniziativa nonviolenta di Marco Pannella, per mantenere fede all'impegno assunto (vedi rispettive mozioni generali) sia dall'ultimo congresso di Radicali italiani, sia dal più recente congresso di VenetoRadicale, ci eravamo messi totalmente a disposizione per sostenere comunque le iniziative elettorali promosse dalla c.d. “galassia radicale”.
A questo punto ognuno deve prendersi le sue responsabilità. Per questo chiediamo che il segretario Mario Staderini convochi una riunione urgente del Comitato nazionale.
Considerato quanto sopra infatti, non possiamo più mettere da parte critiche e dissensi che – col trascorrere del tempo – sono apparsi sempre più fondati ed ineludibili. Si tratta di critiche e dissensi riguardanti non solo le gravi inefficienze organizzative emerse, non solo il metodo non democratico né trasparente fin qui utilizzato, ma anche il senso politico complessivo di un'iniziativa, quella della “lista di scopo” per l'amnistia, collegata o meno (non si sa ancora) ad una coalizione (quale?), ma certo di sicuro e quasi per definizione difficilmente collegabile quantomeno nella percezione dell'elettorato ad una credibile proposta di governo del paese. Di tale iniziativa, a poche settimane dal voto, non solo l'esito, ma i contenuti effettivi sono tutt'ora incerti. Quel ch'è certo è che essa appare comunque insufficiente non solo a rappresentare in modo adeguato tutta la ricchezza e tutta la complessità della soggettività radicale (che forse è il meno), ma soprattutto a dare nell'attuale delicatissimo passaggio elettorale una risposta credibile all'esigenza di alternativa democratica nel Paese.
Da parte nostra, libero ogni compagno a titolo individuale di fare quello che crede, come VenetoRadicale continueremo ad essere in piazza nei week end a partire da questo dell'Epifania, ma non raccoglieremo le firme. Quando le liste ci verranno comunicate faremo il possibile per darne notizia ai cittadini elettori e per indirizzarli a firmare presso le segreterie comunali o gli eventuali punti di raccolta che altri soggetti radicali vorranno organizzare nel territorio veneto. Qualora ci venga richiesto, siamo altre sì disponibili a collaborare con tutti soggetti della c.d. "galassia" per la distribuzione e la successiva raccolta dei moduli e delle certificazioni necessarie, nonché per i successivi adempimenti presso la Corte d'appello di Venezia. Questo per lealtà verso i compagni e fedeltà agli impegni presi. Di più non possiamo e, francamente, non ci può essere chiesto.

Treviso, 5 gennaio 2012.

Bruno Martellone, segretario                                     Elia Lunardelli, tesoriere