Encontre de les Associacions Radicals, locals i temàtiques

radicali.it, 7-VIII-07, un texte de Rita Bernardini (Secretària de Radicali Italiani) sobre la reunió amb els responsables de les Associacions Radicals (locals i temàtiques) celebrada a Roma el 5 d'agost:

Domenica scorsa abbiamo tenuto il preannunciato incontro con i Segretari e i Tesorieri delle associazioni radicali (in alcuni casi, al loro posto hanno partecipato altri responsabili) per discutere delle iniziative in corso sui vari nostri fronti politici e per ragionare sul ruolo delle associazioni e, in particolare, su quello dei tesorieri. La riunione è iniziata intorno alle ore 11.00 ed è terminata alle 19.00. Tutti sono stati contenti dell’incontro e in molti hanno chiesto di ripeterlo, cosa che faremo. A questo link potete ascoltare o riascoltare gli interventi; mentre, a quest’altro link trovate l’analisi dell’autofinanziamento al 4 agosto 2007. Entro l’estate l’obiettivo per Radicali Italiani è di arrivare a 2.000 iscritti, mentre per il PRT è di 5.000 (mozione generale Comitato Nazionale di Radicali Italiani, 1° luglio 2007).

Molto si è parlato del ruolo delle associazioni spaziando dalle opinioni di chi le vede come una diramazione territoriale di Radicali Italiani a chi le concepisce come soggetti in grado di produrre una loro politica autonoma che in determinate occasioni si converte nell’iniziativa nazionale che coinvolge tutti. Dirimente per molti è quello che per anni è stato da noi radicali definito il “caso Italia”: se si è consapevoli dell’illegalità diffusa a causa del “sistema” (dei partiti, dei sindacati, dell’”informazione”, ecc.) allora le associazioni - così come Radicali Italiani a livello nazionale - devono tendere ad essere “asimmetriche” (definizione di Maurizio Turco) rispetto ad esso (il sistema) ed essere capaci di distinguere fra gli “interessi indotti” nei cittadini e gli “interessi reali” dei cittadini...

Dallo statuto radicale del 1967 (nato con l’ambizione di federare la sinistra e con a fondamento il principio della doppia tessera), ai tentativi fatti con i partiti laici e il PDS (fine anni 80, inizio anni 90); dalla nascita del Partito Radicale Transnazionale e Transpartito alla presentazione delle Liste Pannella per il Partito Democratico (nel 1993 a sostegno della candidatura a Sindaco di Roma di Rutelli); dall’ostinazione con cui i radicali hanno proposto e riproposto il referendum elettorale per un sistema maggioritario uninominale anglosassone e quello contro il finanziamento pubblico dei partiti fino all’alleanza elettorale del 1994 e del 1996 con Berlusconi (non dimentichiamo il manifesto-appello di Forza Italia e del Movimento dei Club Pannella del 1995 , in tutto ciò (e molto altro ci sarebbe ancora da menzionare) c’è la ricerca e la teoria di fatti per determinare la nascita del Partito Democratico e, contestualmente dall’altra parte, quella del suo equivalente nel centrodestra. Ecco perché oggi i radicali non possono accettare la logica del tanto peggio tanto meglio per quel che riguarda la costituzione del Partito Democratico. Lo stesso progetto mai abbandonato della Rosa nel Pugno si muove nel solco di questa strategia radicale e fa un po’ male leggere oggi sul Riformista che Enrico Boselli parlando del suo progetto di “partito aperto” - cioè quello che avrebbe avviato con la costituente socialista (che peraltro non ha incluso tutti i socialisti) - assegni un ruolo del tutto marginale, di contorno , al “vivace e ricco mondo dei radicali”.Ciò che avviene in queste ore ci aiuta forse a capire meglio chi siamo e cosa rappresentiamo, cosa sia la “galassia radicale” e che cosa debbano essere le associazioni in un movimento, quello di Radicali Italiani, che si definisce “liberale liberista e libertario”.L’invito è perciò quello di ascoltare gli interventi di questa nostra riunione, tenendo presente che fra le proposte di iniziativa immediata c’è quella di dedicare espressamente alcune giornate alle iscrizioni a Radicali Italiani e ai soggetti dell’area radicale, includendo fra le giornate “dedicate” anche il ferragosto che incombe…Buon ascoltoRita B.


A Roma, nel salone, oltre a Rita Bernardini, Elisabetta Zamparutti, Sergio Stanzani, Maurizio Turco ed Antonella Casu, erano presenti :

Michele De Lucia: Direzione di Radicali Italiani(NA) Antonio Cerrone e Antonio Mosca: Ass. Rad. “per la Grande Napoli” (leggi la lettera inviata dai rappresentanti dell'Associazione ad iscritti e simpatizzanti)(NA)Andrea Furgiuele e Luigi Cirillo: Ass. Rad. “Ernesto Rossi di Napoli”(RM)Piero Bonano: Ass. Rad. Radicaliroma(PG)Tommaso Ciacca e Pierfrancesco Pellegrino: Ass. Rad. Centro Iniziativa Radicale di Perugia(FI)Giancarlo Scheggi: Ass. Rad. “Andrea Tamburi” di Firenze(SP) Deborah Cianfanelli e Aldo Signori: Ass. Rad. “Mario Tarantino” di La Spezia(BO) Andrea Panzini e Filippo Macaluso: Ass. Rad. “Radicali Bologna”(BA) Giuseppe Simone: Ass. Rad. “Club Bruno Leoni” di Bari(LE – BR – TA) Francesco Mauro: Ass. Rad. “Diritto & libertà” di Lecce, Brindisi e Taranto(RM) Alessandro Gerardi: Tesoriere Lega per il Divorzio Breve

Hanno seguito in collegamento Internet e sono intervenuti telefonicamente:

Marco Pannella
(TO) Silvio Viale: Ass. Rad. “Adelaide Aglietta” di Torino
(TO) Jolanda Casigliani e Stefano Mossino: Ass. Rad. Satyagraha
(LE – BR – TA) Roberto Mancuso: Ass. Rad. “Diritto & libertà” di Lecce, Brindisi e Taranto
(SS) Giampiero Muroni: Ass. Rad. “ @zione radicale” di Sassari
(CA) Carlo Loi: Ass. Rad. “Per una Sardegna radicale” di Cagliari
(VE) Michele Bortoluzzi: Ass. Rad. Veneta “Loris Fortuna”(PZ) Maurizio Bolognetti: Ass. Rad. “Radicali Lucani”(AQ) Gino Antognetti: Ass. Rad. “Ignazio Silone” L’Aquila(MC) Chiara Campagnoli: Ass. Rad. “Romolo Murri” di Macerata(MI) Manlio Mele: Ass. Rad. “Enzo Tortora” di Milano(GO) Lorenzo Cenni: Ass. Rad. “Libertà è trasparenza” di Gorizia(BZ) Claudio Degasperi: Ass. Rad. di Bolzano(LI)Daniele Carcea: Ass. Rad. “LiberaLIvorno”(BO) Fabrizio Gambarini: Ass. Rad. “Giorgiana Masi” di Bologna

Hanno seguito via Internet (ma non sono intervenuti):

Domenico Spena (Ass. Rad. “Ernesto Rossi di Napoli”), Lieta Beotti (Ass. Rad. “Radicali Piacentini – Antonio Russo), Pietro Pipi (Ass. Rad. “Libertà è trasparenza” di Gorizia), Valerio Federico (Ass. Rad. “Enzo Tortora” di Milano) , Antonio Bacchi (Ass. Rad. “Andrea Tamburi” di Firenze), Sergio Ravelli (Ass. Rad. Piero Welby di Cremona), Manila De Montis (Ass. Rad. “Per una Sardegna radicale” di Cagliari), Giulia Simi & Andrea Francioni (Ass. Rad. Global Democracy di Siena), Maria Serena De Santis (Ass. Rad. “Radicali Bergamo”, leggi il suo intervento scritto), Luca Perego (Ass. Rad. “Radicali Lecco”)

P.S. A questo link trovate le cifre degli iscritti per provincia e i possibili obiettivi che possiamo darci – come Radicali Italiani – entro l’estate.